NASCE LA FAMIGLIA DIGITALE ...
IL RUOLO DELLA TECNOLOGIA NEL COSTRUIRE RELAZIONI
E’ sempre più importante il ruolo della tecnologia nel costruire e rafforzare le relazioni, in un mondo in cui riaffiorano I valori più tradizionali.
Milano, 2 novembre 2009 – 7 persone su 10 (68%) ritengono che passare il proprio tempo con amici e famigliari sia una priorità. È quanto emerge da una ricerca realizzata da Kodak: le relazioni con gli amici e la propria famiglia sono il primo desiderio, insieme al bisogno di riconnettersi face-to-face.
Jeff Hayzlett, CMO Kodak, about Reconnectivity study
Il colosso del Global Imaging Kodak ha incaricato The Future Laboratory di esaminare come le persone in UK, US, Francia, Germania e Italia vedono le proprie relazioni e quale ruolo gioca il digital imaging. Dall’analisi dei 5 Paesi, è emerso il comune desiderio di “reconnectivity” (riconnessione). Il report “The Future of Reconnectivity” rivela anche l’emergere delle “Famiglie Digitali” e prevede l’impatto che avranno le tecnologie sulle relazioni umane.

In aggiunta al 68% degli intervistati che ha dichiarato che la propria priorità è vedere la famiglia, il 35% ha affermato come priorità di avere soprattutto forti relazioni sociali, mentre solo il 27% ha fissato come priorità la carriera. Quando è stato chiesto agli intervistati quale momento della propria vita custodiranno più gelosamente per i prossimi 10 anni, la maggior parte ha risposto i compleanni dei propri figli o nipoti (57%). Solo il 33% ha dichiarato eventi legati al lavoro (successi professionali, avanzamenti di carriera…).

Tuttavia, dati i ritmi di vita odierni, può risultare molto difficile trovare il tempo per contatti face to face; infatti si combatte molto di più rispetto alle generazioni precedenti contro ostacoli come la distanza geografica e le pressioni lavorative. Mentre il 36% delle persone vede i propri capi tutti i giorni, il 25% dichiara che non vede mai i propri genitori e che, in 12 mesi, vede di più il proprio banchiere (26%) dei propri nonni (9%).

Sembra però che ci sia in atto una reazione e che la tendenza sia sempre più quella di combattere per curare e coltivare le proprie relazioni personali e gradualmente si inizia a ricorrere alla tecnologia per trovare soluzioni diverse. Il 53% delle persone utilizza già una fotocamera per comunicare meglio con la propria famiglia e il 35%, oltre un terzo, nonostante anche per esse la tecnologia resti una parte importante, dichiara di voler vedere e contattare le altre persone face-to-face. Oltre metà degli intervistati (51%) ha dichiarato che lavorare lontano da famiglia e amici incoraggia l’utilizzo della tecnologia per restare in contatto con gli altri e il 18% dichiara che, non avendo neppure tempo per la pausa pranzo, la tecnologia offre sicuramente un incentivo importante.
Francesco Morace, Sociologo, about Reconnectivity study
Vivere e lavorare lontano da dove si è cresciuti significa la fine dell’unità famigliare: distanza in Km equivale a distanza di relazione. Dopo essersi immersi nel nuovo ambiente, si stabiliscono velocemente nuove relazioni sociali, con amici che diventano i “surrogati” della famiglia nel momento in cui ci si ritrova a condividere profondi legami emozionali e che danno vita a relazioni significative. Nonostante ciò, oggi si crede che la distanza geografica ed emozionale che ci divide può essere colmata abbracciando la tecnologia e i Social Media.

Questo cambiamento e il desiderio di “reconnectivity” sta portando ulteriori sviluppi tecnologici e l’emergere della “Famiglia Digitale”. Cioè una visione estesa degli amici e della famiglia, posta insieme tramite la condivisione di esperienze che si connettono attraverso il potere delle immagini. Alla domanda sul futuro delle innovazioni tecnologiche, il 41% prevede che la videoconferenza dovrà migliorare o intensificare la relazione face-to-face e il 30% è convinto che tutte le tecnologie che permetteranno di rendere la relazione a distanza più vera e reale avranno lo stesso effetto.

“ Le immagini hanno il potere di connetterci, di ri-connetterci, di comunicare e di far sorridere qualcuno” ha dichiarato Jeff Hayzlett, Chief Marketing Officer di Kodak.

Kodak sta progettando prodotti con un’intenzione ben chiara: trovare nuove e più semplici strade perché le persone possano usare il potere delle immagini per stare connessi, condividere ricordi ed essere più vicini l’un l’altro. Condividere fotografie può aiutare le persone a essere più vicine, a essere di conforto o semplicemente a rallegrare la giornata.

Alfredo Lorenzini, Marketing Manager Kodak Italia, about Reconnectivity study
E in Italia ...
  • Per il 75% degli Italiani è la salute la cosa più importante. Viene prima di tutto ed è seguita subito dopo da internet
  • Il 52% degli italiani da priorità a internet, chiaro segno di come i social media stanno giocando un ruolo sempre più importante nella vita delle persone.
  • Nasce la figura dell’executive tecnologico: colui che è sempre connesso, anche per lavoro. Una persona che è sempre in viaggio, ma – grazie alla tecnologia – può comunicare face-to-face e far parte di quello che noi chiamiamo la “nostra realtà virtuale”.
  • Sono nate anche in Italia le “famiglie digitali”. Un tipo di famiglia che grazie a cellulari e fotocamere digitali è sempre connessa. All’interno di queste famiglie emerge la figura del Chief Memory Officer. Di solito si tratta di una donna, che spinta dal desiderio di tenere unita la famiglia tiene un archivio di tutti i ricordi e si preoccupa di condividerlo con gli altri.
  • Il 56,7% degli italiani preferisce passare il proprio tempo con la famiglia, il 34,7% con amici. La carriera è importante solo per il 31,3% degli intervistati, ma anche in questo caso l’ambizione professionale è meno forte del desiderio di avere relazioni.
  • Il 38% degli italiani vede il proprio capo ogni giorno e il 55% i propri colleghi, mentre il 59% non vede mai i propri nonni e in un arco di tempo di 12 mesi gli italiani vedono di più il loro banchiere (18%) dei propri nonni (6%).
  • Il 68.4% degli italiani possiede una videocamera e tra questi il 48,9% la utilizza per comunicare meglio con i propri famigliari o amici. Il primo posto spetta ai cellulari, l’80% degli italiani ne ha almeno uno. Meno bene le web cam che risultano ancora poco utilizzate per comunicare con parenti e amici, infatti il 50% degli intervistati ha dichiarato di non usarle.
  • Infine, il 53% degli italiani ritiene che le videoconferenze miglioreranno e intensificheranno le relazioni, e il 38,5% attribuisce lo stesso merito anche alla realtà virtuale che ci permetterà di sentire sempre più “vera” una realtà lontana

Reconnectivity in Italia: Interviste
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Andrea ha chiesto:
Pensando a Facebook ... non c'è la possibilità che passata la moda, i rapporti interpersonali riprendano il ritmo naturale? Voglio dire se quella persona non la sento da 10 anni ci sarà qualche motivo. I social media realmente aiutano a ricostruire rapporti personali?
Francesco Morace ha risposto:
I rapporti interpersonali continueranno ad avere il loro matabolismo e la loro temperatura, ma Facebook ad esempio permette senz'altro di potenziare le nostre possibilità di relazione... ritrovare un amico dopo 10 anni può rappresentare una piacevole sorpresa che ri-avvia un rapporto profondo o cadere dopo poco nuovamente nel dimeticatoio. Dipende dai progetti di vita che abbiamo e dalle affinità reali che possono essere più o meno sopite... francesco morace
Leggi tutte le domande inviatedurante la sessione di Chat e le risposte date da Francesco Morace
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